ODBC P2

Introduzione alle Power Query, connessioni dati e relativo esempio pratico su tabelle relative a movimenti di magazzino.

Dottor Alessandro Musso

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ODBC p1

Overview su Open Data Base Connectivity e relative terminologie adottate, Connessione Dati al DBMS ed interazione con excel, esempio pratico di estrazione dalle tabelle di un Enterprise Resource Planning.

 

Dottor Alessandro Musso

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Crisi d’impresa e controllo di gestione

Il controllo di gestione ha le potenzialità, gli strumenti e le caratteristiche necessarie per porsi al cuore del processo di prevenzione delle crisi d’impresa e del relativo turnaround. La nuova legge fallimentare, approvata da pochi mesi dal parlamento italiano, assegna al controllo di gestione un prezioso ruolo nell’anticipare l’insorgere di una crisi aziendale tramite la messa in atto di opportuni controlli preventivi e la rilevazione dei sintomi premonitori. Esso, inoltre, assume un ruolo chiave nel rilancio aziendale.

 

Dottor Francesco Del Vescovo

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Cash Flow Statement

 

IL RENDICONTO FINANZIARIO: SIGNIFICATO E COSTRUZIONE

Obiettivo di questo secondo webinar, anche in una logica di continuità con il primo, è quello di fornire ai suoi fruitori informazioni utili a comprendere il significato del termine Cash Flow (termine oggi sempre più attuale) declinato nelle diverse fasi della gestione aziendale e fornire inoltre uno strumento interessante per la costruzione di un cash flow statement a partire da conto economico, stato patrimoniale e prospetto fonti e impieghi.

Nella mentalità latina il concetto di ricchezza è stato definito spesso come accumulazione di patrimonio, nel pensiero anglosassone il paradigma “ricchezza uguale patrimonio” è stato sostituito da “ricchezza uguale cash flow”. Revenue is vanity, cash is king!i ricavi sono pura vanità mentre il denaro è re e la cassa non mente mai nell’analisi di bilancio. Con gli immobili non si pagano i debiti (aggiungo io) e non si remunera l’equity, i portatori di capitale di rischio, il socio banca, il socio erario.

Cash flow è un concetto che unisce dinamiche economiche e dinamiche patrimoniali, l’obiettivo di questo lavoro sarà quindi comprendere quali operazioni aziendali (componenti reddituali e patrimoniali) hanno generato o assorbito “CASSA” e in quali momenti delle varie fasi gestionali aziendali (gestione caratteristica, gestione straordinaria o accessoria, gestione degli investimenti, gestione finanziaria, gestione tributaria, gestione dell’equity) questo fenomeno si è verificato.

Il risultato finale è il CASH FLOW STATEMENT, uno strumento che ci permette di comprendere se e come l’azienda ha creato valore generando flussi di cassa stabili o crescenti nel tempo.

Dottor Alessio Chiarandini

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Il finanziamento dell’impresa

Il sistema creditizio italiano è da sempre considerato bancocentrico. Le banche in Italia hanno rappresentato la maggior fonte di finanziamento per le imprese e, rovescio della medaglia, la struttura tipica del debito delle aziende italiane (PMI) era costituita per oltre il 50% (mediamente – dati MISE 2011) da finanziamenti di natura bancaria (a breve e medio lungo termine).

La pesante crisi del 2008 (scoppiata con il problema dei sub-prime e il fallimento Lehman Brothers) ha avviato un quinquennio di pesante crisi del credito (si contano nei 5 anni successivi al 2008 almeno 2 credit crunch nel nostro paese), cambiando probabilmente per sempre il sistema creditizio e valutativo italiano.

Gli Istituti di credito hanno modificato il loro approccio istruttorio e valutativo modificando i loro processi di analisi. L’attenzione si è spostato da concetti statici di patrimonio a concetti dinamici di “flusso” (cash flow); oggi si finanziano prevalentemente aziende strutturate, quindi non più strettamente dipendenti dall’imprenditore unico dominus, ma con know how e management qualificati, si finanziano aziende capaci di esportare almeno il 30% del loro fatturato e con capacità dimostrate (e dimostrabili) di produrre cash flow presente e prospettico.

Questo webinar si propone di analizzare il processo istruttorio valutativo “standard” di un Istituto bancario che passa fondamentalmente attraverso 4 step: valutazione qualitativa, valutazione quantitativa, analisi degli andamentali (interni ed esterni) e infine interrogazione dei data base esterni. Approfondiremo poi per ogni singolo step argomenti, indici, informazioni economico finanziare che impattano nelle rispettive fasi di analisi.

Il sistema di analisi “banca” e relativo algoritmo di calcolo che elabora i 4 step istruttori producono il famoso RATING (la pagella della azienda da finanziare) determinando a cascata il costo del finanziamento per l’impresa e la remunerazione del denaro per la banca (e relativo costi di accantonamenti a patrimonio di vigilanza).

Il documento affronta l’argomento dal punto di vista banca ma di riflesso suggerisce all’imprenditore, consulente, cfo, controller o comunque preposto interno all’azienda gli argomenti, indici, fenomeni quantitativi e qualitativi aziendali e valori di bilancio su cui fare particolare attenzione in sede di rapporto con i propri istituti di credito finanziatori o in sede di predisposizione del proprio information memorandum economico – patrimoniale e finanziario.

Dottor Alessio Chiarandini

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Teoria dei vincoli e controllo di gestione

Il fisico Elyhen Goldratt negli anni  80’ escogita ed applica al mondo organizzativo e dei processi la sua dirompente teoria sistemica (TOC, Theory of  constraints); sviluppa uno specifico approccio di gestione  dei VINCOLI per il miglioramento continuo e la  massimizzazione del profitto; Il principio da cui muove e’  semplice: ogni sistema ha un vincolo, un collo di bottiglia, e questo regola le prestazioni di tutto il sistema. Questo  approccio interpreta il sistema produttivo come flusso di  attività e materiali che viene limitato, dal punto di vista  operativo, da strozzature, da colli di bottiglia.   Intervenendo sulla più limitante di queste strozzature si può dunque aumentare il flusso dell’intera impresa sino al valore determinato dalla strozzatura successiva e cosi via. Intervenendo invece all’interno di aree che non sono colli di bottiglia, non si ottiene alcun miglioramento netto per l’impresa in termini di flusso massimo conseguibile.

Dottor Francesco Del Vescovo

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Allocazione costi di magazzino

In tutte le realtà aziendali anche perfettamente organizzate risulta sempre fonte di … polemiche la allocazione di una serie di costi fissi, come quelli della logistica.

In particolare parliamo del magazzino, dove c’è una visione di rigidità e di ‘fissità’ della organizzazione di questo servizio aziendale.

Se in questa realtà aziendale coesistono più linee di vendita con più prodotti e se – come giusto e doveroso – c’è la attenzione della profitabilità del singolo product account e, magari, ci sono dimezzo degli obiettivi con relativi bonus (!) … diventa essenziale avere un criterio condiviso di allocazione dei costi ‘fissi’.

Grazie ad una lunga esperienza vissuta come controller e come logistico propongo una soluzione.

Dottor Giorgio Cincipirini

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Magazzino ed Inventario

Tra i tanti aspetti che un’azienda deve analizzare e gestire in modo efficace c’è sicuramente il magazzino che rappresenta un elemento importante; oggi più che mai fondamentale alla luce della nuova OIC 13 che disciplina i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione delle rimanenze di magazzino. In questo video non solo si evidenzieranno i principali aspetti del magazzino come il punto di riordino o i documenti necessari per una corretta gestione ma si parlerà anche dell’inventario, fase fondamentale per contare le scorte in azienda necessarie per le chiusure di bilancio.

Dottor Gianluca Serra

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Il Ciclo Passivo

Quanti libri di ragioneria o contabilità abbiamo che parlano della contabilità e/o dell’azienda sotto i diversi aspetti economici, patrimoniali e finanziari? Sicuramente tanti ma nessuno ci dà informazioni sul ciclo passivo e come venga gestito concretamente in un’azienda. Questo breve video spiega come vengono coordinate partendo dal budget, sia sul software che su documenti cartacei, le fasi di Richiesta d’acquisto, Ordine d’acquisto, Acquisto e relativa imputazione al centro di costo competente.

Dottor Gianluca Serra

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